Mercoledì 15 luglio ore 21.30 Carlo De Ruggieri in “Mali minori” letture dal libro di Simone Lenzi (Laterza Editore)

Mercoledì 15 luglio

ore 21.30

Carlo De Ruggieri in “Mali minori”

letture dal libro di Simone Lenzi (Laterza Editore)

5 luglio a 100 libri in giardino ore 21.30 Carlo De Ruggieri, attore teatrale e cinematografico (Boris /La serie, Che strano chiamarsi Federico, regia di Ettore Scola, La buca, regia di Daniele Ciprì, Se Dio vuole, Edoardo Falcone) Legge dal libro di Simone Lenzi (scrittore e cantante dei Virginiana Miller) MALI MINORI (Laterza editore)

Carlo De Ruggieri, attore teatrale e cinematografico (Boris /La serie, Che strano chiamarsi Federico, regia di Ettore Scola, La buca, regia di Daniele Ciprì, Se Dio vuole, Edoardo Falcone)
Legge dal libro di Simone Lenzi (scrittore e cantante dei Virginiana Miller) MALI MINORI (Laterza editore)
Qui sotto una bella recensione di Elena Stancanelli.

MALI MINORI (Ed. Laterza)

Un episodio dell’infanzia ferocemente, teneramente irrimediabile. Un desiderio non esaudito, una piccola ingiustizia, una sconfitta, un malinteso. Di mali minori, di piccole catastrofi infantili, questo è un repertorio tragicomico.

I mali minori non hanno aria da tragedia. Non sono mai, per definizione, niente di irreparabile. Sono i doni sbagliati di Natale, gli esiti di un’informazione parziale o difettosa, i piccoli ma perfidi accanimenti della sfortuna che assumono agli occhi di un bambino la valenza di un disastro. Scaturiscono da un’incomprensione degli adulti che sembra mettere a rischio il senso stesso del mondo. Oppure da un’incapacità dei bambini a corrispondere alle aspettative degli altri, che li porta a conoscere per la prima volta quell’inadeguatezza contro cui si troveranno a lottare per tutta la vita. Oppure infine da quella cospirazione di cose che porta talvolta a interpretare gli eventi come un teatro, dove a reggere le sorti dei personaggi più inermi interviene spesso una mano dispettosa. Viene in mente la parabola del piccolo Carlo Emilio Gadda che, forzando per una volta l’avarizia dei genitori, riuscì finalmente a farsi comprare un gelato, che per colpa di un piccione non mangiò mai. Certo, col tempo il male minore smette di far soffrire. Resta, però, di lui un qualche noioso prurito dell’anima. Proprio come quando, d’estate, si aggiunge all’opprimente calura la noia di una zanzara.

Recensione di Elena Stancanelli per minimaetmoralia

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